Daniele Pugliese

guardare negli occhi l'assurdo

Su l'Unione sarda

Romanzo di Pugliese

Oggi a Cagliari: “Io la salverò, signorina Else”

di Daniele Barbieri

A volte tutto raddoppia. Ecco un insolito romanzo che si intreccia con il tema del doppio (psicoanalitico) per una casa editrice bi-lingue e dunque doppia per vocazione. È possibile incontrarli entrambi oggi alle 18 a Cagliari – nella rassegna “i libri presentati dai lettori” – alla Piazza Repubblica Libri: il lettore Vincenzo Soddu dialogherà con Daniele Pugliese, autore di “Io la salverò, signorina Else”, edito da Portaparole.

Un romanzo breve, o una novella come preferisce dire Pugliese, che immagina di potersi inserire in un punto cruciale della trama di “Signorina Else” di Arthur Schnitzler e, dopo aver conquistato la confidenza della protagonista, Else appunto, di riuscire a salvarla – attraverso un dialogo serrato – dal suicidio che Schnitzler le ha riservato. Un libro nel libro, ma il tema del doppio torna ossessivo per altri tre motivi che ci riconducono allo scrittore (e medico) Schnitzler. In primo luogo il romanziere austriaco usava “raddoppiare” la narrazione introducendo – allora una novità, oggi un’abitudine – il “monologo interiore” per mettere sulla pagina il caotico svolgersi dei pensieri. In secondo luogo il fortissimo interesse verso la psicoanalisi di Schnitzler fu ricambiato da Freud che lo considerò un suo “doppio” letterario. Infine per il suo racconto “Doppio sogno” che nel 1999 diventò “Eyes Wide Shut”, ultimo film di Kubrick.

“Io la salverò, signorina Else” regala a chi lo legge sia il piacere di uno stile fuori dall’ordinario che il valore della relazione fra persone come una possibilità di consapevolezza e di salvezza. È anche un invito a rileggere i classici per trovarne spunti attualissimi: suggerisce di reinventare, ricreare, cambiare trame e personaggi delle pagine, un esercizio antico e inconsapevole che Pugliese qui esplicita e porta all’ennesima potenza. L’altro doppio è la casa editrice che ha sede (e radici) in due Paesi: i volumi escono contemporaneamente in italiano e in francese: se faticate a trovarli in libreria andate su Internet. Portaparole è una creazione di Emilia Aru, nata a Suelli, vissuta a lungo in Francia e ora Roma. (d.b.)

L’Unione sarda, cultura, pagina 37, giovedì 18 aprile 2013

L’articolo de l’Unione sarda

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