Daniele Pugliese

guardare negli occhi l'assurdo

Dicono di me

Ho raccolto l’invito. Cominciamo dall’inizio. Mentre guardo la tua foto….
“Felice mondo
quello che t’accarezza
le gote al mattino!”

Veleggiando con le ali dell’intuito, sbrodolerò parole, che mi dirai tu se somiglianti a vero o a delirio.
M’azzardo e leggo il tuo viso.

Nonostante i ruoli di rilievo, che magistralmente interpreti,continui a vivere ed emanare l’atmosfera particolare del Movimento studentesco d’allora.
Anche al sigaro toscano sei fedele: una scelta, un simbolo, una necessità, un amore non contraddittorio, nonostante ti faccia male.
L’atteggiamento di “ascolto” in te sembra essere dominante e con paziensa e caparbietà eserciti l’osservazione delle umane cose, senza paure o tentennamenti (ma riflessione si) nel contatto con il dolore, la tristezza, lo smarrimento, la difficoltà, consapevole che spesso la strada che appare sbagliata possa rivelarsi quella giusta.
Ispirato dal cuore, dal sentimento, dall’emozione, credi in ciò che fai e fai ciò in cui credi con passione e dedizione, facendo dell’interrogativo un approccio costante con la realtà e del dubbio una sorta di metodologia, che lascia la mente (e il cuore) aperta alla possibilità.
Non disdegni neppure l’atteggiamento di meditazione, attraverso il quale esplori luci e ombre.
Per tutto questo sei sostanzialmente un ottimista.
Ami gli abbracci e al razionale lasci lo spazio necessario, ma non il potere di dominare il tuo approccio empatico con la vita.
Scrivere per te è una necessità; inviarti questa “intuizione” ….per me…un divertimento. Spero non ti dispiaccia.
Buon proseguimento!

Valeria Corsi

7 agosto 2010